”Dementia” è la sola opera cinematografica lasciataci dal misterioso John Parker (nulla si sa di lui), creata nella più assoluta indipendenza e con un budget risicato.

La pellicola costituisce un viaggio nei meandri della psiche di una giovane donna ossessionata dal proprio passato e dai sensi di colpa. Vittima e carnefice nello stesso tempo, la protagonista si muove e agisce in un mondo oscuro e tetro, popolato di personaggi che forse altro non sono che proiezioni dei fantasmi della sua mente.

Il soggetto del film pare sia stato ispirato da un incubo avuto dalla protagonista (all’epoca segretaria del regista) che aveva sognato di trovare una mano mozzata in un cassetto della propria stanza.

Girato nel 1953, il film, dopo una serie di battaglie legali con il comitato di censura (il New York Censor Board) e ben 11 processi subiti, uscì solo nel ’55 con il titolo “Daughter of Horror”, in versione censurata e con l’aggiunta di una voce narrante (l’originale era senza dialoghi).

Quella versione è nota poiché è il film proiettato nella sala cinematografica in una famosa scena del film cult “The Blob” del 1958.

La rivista americana “Re/Search” ha paragonato “Dementia”, in virtù del suo “stile visuale scintillante” e dell’ambientazione urbana notturna in cui si muovono i personaggi, ai quadri di De Chirico e a “L’infernale Quinlan” di Orson Welles.

Nel 2010, su commissione del Cineclub “Il Raggio Verde” di Faenza (RA), i Junkfood riscrivono interamente la colonna sonora del film e la eseguono dal vivo (in contemporanea con la proiezione del film stesso) in diversi Festival e rassegne cinematografiche tra cui il Festival Lugocontemporanea, Rassegna Soundciak presso il Centro Sociale Leoncavallo di MilanoFestival Imola in Musica, rassegna cinematografica “Sperduti nel buio” presso il Cinema Sarti di Faenza (RA).

Nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali per la musica popolare il lavoro viene premiato il 7 febbraio 2011 con l’assegnazione del “Faenza Music Awards”, premio consegnato dal Comune di Faenza e dalla Casa della Musica, con la collaborazione della Musica nelle Aie e del Pavone d’Oro, grazie al supporto del M.e.i. – Meeting Etichette Indipendenti.